disturba il segnale tv..

Disturba il segnale!Ecco come costruire rapidamente un apparecchio per disturbare i segnali dei telecomandi.Nostra sorella ci rompe in continuazione perché non vuole vedere Yu-Gi-Oh? Il fratellino più piccolo continua a fregarci il telecomando? Nostra madre vuole a tutti i costi passare da CSI Miami a Beautiful? Diciamo basta!E' venuto il momento di costruirci un offuscatore di telecomandi, che manda in confusione il sistema a infrarossi fino al punto in cui la nostra vittima non potrà più cambiare canale.Un'innocua scatoletta posizionata nel punto giusto e qualunque tentativo di passare da un canale TV a un altro via telecomando a infrarossi non avrà alcun effetto.Il sistema di cattura degli infrarossi della televisione sarà completamente accecato da una tale quantità di segnali di disturbo che non potrà più distinguere il segnale reale da quelli di disturbo. E' come se mentre guidiamo qualcuno ci puntasse addosso un flash lampeggiante e poi pretendesse che ci accorgessimo dei fari di un'altra automobile in arrivo. Praticamente impossibile!
:: Ingredienti ::
almeno 3 led all'infrarosso
un transistor PNP BC548 o equivalente
un transistor NPN BC547 o equivalente
una resistenza da 100 ohm
una resistenza da 1 Kohm
una resistenza da 100 Kohm
una resistenza da 150 Kohm
un trimmer da 10 Kohm
un condensatore ceramico da 10 nF
un condensatore elettronico da 1 nF / 16 V
una pila da 4,5 V
Tutte le resistenze sono da 1/4 di Watt. Il trimmer può essere sostituito da un potenziometro e, se proprio vogliamo strafare, un costoso multigiri per aggiustare la frequenza esattamente sull'emissione del nostro vero telecomando.I led all'infrarosso costano veramente poco, qualche centesimo di Euro, ed è quindi consigliabile prenderli nuovi. Anche gli altri componenti sono economici, ma li possiamo anche recuperare facilmente da un vecchio televisore.
:: Al lavoro! ::La procedura è semplicissima. Osserviamo il seguente schema...
... e costruiamo l'offuscatore di telecomando su una basetta multiforo, saldando i componenti come ci sembra stiamo meglio vicini l'uno all'altro. Sono talmente pochi che non c'è rischio di sbagliare. Attenzione ai transistor, che non siano uguali. Uno è un PNP e l'altro un NPN, quindi bisogna prima guardare bene i collegamenti alla base, al collettore e all'emittore.
:: Taratura ::I telecomandi dei televisori operano su una gamma di frequenza abbastanza simile, ma non sempre uguale. Il segnale codificato che esce dal telecomando ha una frequenza che va dai 30 ai 50 KHz, secondo il modello e la marca. Il principio di funzionamento del nostro jammer è quello di generare treni di impulsi totalmente senza significato alla stessa frequenza del telecomando che usiamo normalmente. Così il ricevitore, anche se riceve i segnali del vero telecomando, non riesce più a decodificarli perché in mezzo ci sono tutti gli impulsi generati dal nostro dispositivo, che sono disturbi sufficienti a confondere e quindi a bloccare il ricevitore infrarosso dalla TV.La prima cosa da fare è vedere se il nostro circuito funziona. Non potendo vedere a occhio nudo se i led si accendono o meno, proprio perché emettono solamente luce infrarossa, usiamo una macchina fotografica digitale o la web-cam o, semplicemente, la camera inserita nel nostro cellulare. Puntando i led verso l'obiettivo li vedremo accesi, perché il sensore delle fotocamere digitali è sensibile anche all'infrarosso. Soprattutto con il telefonino, in genere privo di filtri di qualità, vedremo una luce più intensa.
Accertato che il circuito funziona, dovremo tararlo sulla frequenza giusta. Per questo abbiamo messo il trimmer, ovvero una resistenza a cui possiamo cambiare il valore usando un piccolo cacciavite. Più è preciso il trimmer, ovvero più giri gli possiamo far fare spostandoci di poco in frequenza, e più facilmente riusciremo a tenere fissa la frequenza giusta. Questo è il passaggio più critico del nostro progettino. Dobbiamo accendere l'offuscatore, quindi premere un tasto del telecomando TV che dia un comando di tipo continuo, per esempio il volume o il cambio dei canali in sequenza, e quindi girare il trimmer molto lentamente fino a trovare il punto in cui la funzione scelta dal telecomando non funziona più (i canali non cambiano più oppure il volume non si alza o non si abbassa).Sui TV più datati sarà più semplice, perché le codifiche di trasmissione sono meno sofisticate. Sui TV più moderni potremmo incontrare più difficoltà, perché col tempo sono stati introdotti sistemi di codifica del segnale che cercano di limitare al massimo l'influenza dei disturbi esterni.Ecco il circuito prima...
... e dopo la saldatura...
:: Un po' più di teoria ::La maggior parte dei telecomandi a infrarosso degli apparati che usiamo in casa, dal TV al videoregistratore, dalle lampade ai ventilatori, dai condizionatori allo stereo, e così via, emettono un segnale portante a onda quadra a 36 o 38 KHz. Questo significa che se venisse emesso in continuazione oscillerebbe tra lo stato 0 e lo stato 1 circa 36/38 mila volte al secondo.I segnali utili sono treni di impulsi che vengono emessi in serie, la maggior parte dei casi semplicemente accendendo e spegnendo il segnale portante. La quantità di informazioni che riescono a trasmettere con questo sistema è pari a circa 1000 o 2000 bit al secondo.Le codifiche sono le più diverse e dipendono dalla marca e dal modello dell'apparecchio che stiamo usando. Questo significa che il telecomando spara treni di bit con significati differenti, che poi sono decodificati dal microcontrollore interno del ricevitore, secondo una tabella memorizzata dal costruttore.
:: RC5 e Philips ::Una codifica molto diffusa anche nei progetti di controllo a infrarossi è la RC5 della Philips. Sfrutta una frequenza di 36 KHz e invia dei treni di impulsi fatti da 5 bit di indirizzo e 6 di comando (7 nella codifica estesa RC5X).Il protocollo usa una modulazione bifase, chiamata Manchester, sulla frequenza portante di impulsi infrarossi a 36 KHz. Tutti i bit hanno una uguale ampiezza pari a 1.778 millesecondi, di cui la metà è riempita di impulsi del carrier a 36 KHz e l'altra metà è tenuta a 0. I bit a 1 hanno la prima metà a zero e la seconda piena di impulsi del carrier, mentre i bit a 0 hanno la prima metà piena di impulsi e la seconda metà a zero.Così facendo si diminuisce il consumo della batteria del telecomando di 1/3 o 1/4 rispetto a una codifica a impulsi continui.Il protocollo invia treni di bit nella seguente sequenza:
due bit di start entrambi a 1 (in RC5X il bit di start è uno solo)
un bit toggle, che si inverte ogni volta che si preme nuovamente un tasto. In questo modo il ricevitore può distinguere tra un tasto premuto più volte e un tasto premuto in modo continuo
cinque bit, dal più significativo al meno significativo, che formano l'indirizzo del dispositivo IR da comandare
sei bit di comando, sempre con il bit più significativo all'inizio (in RC5X sono 7)In totale, quindi, 14 bit per una durata totale di 25 ms, ogni comando inviato.
:: La tabella dei comandi IR ::Nello standard RD5 Philips c'è posto per tutti. Anzi, c'è più di un posto per ciascuno. Così, avendo più indirizzi per dispositivi simili o uguali (per esempio due videoregistratori impilati uno sull'altro) non avremo problemi a comandarli separatamente con lo stesso telecomando.

Articolo di Standard Bus tratto da HackerJournal #109.Secondo le disposizioni di HJ questo articolo è open source per l'uso sul web, ma protetto da copyright per la stampa.Trascritto in forma digitale da Micheletto Davide ( http://micke84.altervista.org )Per qualsiasi informazione, dubbio o chiarimento, potete scrivere a standardbus[at]gmail[dot]com

2 commenti:

Anonimo 28 dicembre 2008 21:22  
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
ponoloot 24 aprile 2011 09:03  

Plain and simple! I like your work!

cialis

visitators

Label Cloud